Tuesday, Sep. 26, 2017

San Teodoro perla della Gallura

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21/05/2014

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San Teodoro perla della Gallura

San Teodoro è un meraviglioso paese della Gallura, le sue tradizioni e il suo dialetto, sono tipici di questa zona, nei suoi abitanti ritroviamo i valori della vita agreste di una volta: una grande ospitalità, un forte senso dell’onore e della solidarietà, amore per la casa e il lavoro. Il contatto con “le marine”, ha dato la possibilità, ai suoi antichi abitanti di conoscere e di apprezzare gli “stranieri”, provenienti dal mare, infatti i galluresi, a differenza di altre popolazioni sarde, hanno un grande spirito di apertura, pur mantenendo salde le proprie tradizioni. A  San Teodoro, si celebrano ancora molti riti arcaici, per esempio quelli legati alle stagioni e alla natura. Per il turista è molto affascinante partecipare  a queste feste, dove emerge lo spirito di condivisione e di aggregazione tipico degli abitanti del posto. Una delle ricorrenze più sentite è certamente quella dedicata al santo patrono, San Teodoro,  è molto suggestiva anche quella di Sant’Antonio Abate, o Sant’Antonio del fuoco, detta Lu Fuculoni, la tradizione vuole che una settimana prima dell’evento si raccolgano elicriso e cisto, per fare una pira da bruciare in piazza, rito propiziatorio, per scacciare i guai. Nelle feste di strada, non mancano i tipici canti e balli galluresi, e i piatti della tradizione, sempre molto apprezzati dai visitatori. I teodorini , sono una popolazione molto orgogliosa delle proprie origini, i primi insediamenti si fanno risalire al neolitico, in epoca romana raggiunse una grande importanza strategica, militare e commerciale, di cui rimangono molte testimonianze. Segue poi la dominazione bizantina, alla fine della quale, si perdono le tracce della civiltà gallurese, fino a quando riprese grazie ai pastori arrivati dalla Corsica. Nel secondo dopoguerra ebbe un gradissimo impulso di rinnovamento sulla scia dell’ Aga Khan, nella vicina Costa Smeralda, il turismo si fece sempre più importante, anche se San Teodoro, non perse mai la propria identità.

  • Caratteristiche delle spiagge e del territorio.

Una vacanza a San Teodoro significa mare ma anche monti, infatti, il paese è situato sulla costa pianeggiante della Sardegna orientale, alle sue spalle s’innalzano i Monti Nieddu, il territorio è ricoperto di una macchia mediterranea fitta e profumata. Non mancano le zone umide, infatti troviamo la presenza dello Stagno di San Teodoro, una grande laguna che degrada in una zona alluvionale, fino a raggiungere la meravigliosa costa frastagliata, ricca di spiagge e scogli d’ incomparabile bellezza. Il clima è sempre mite, anche l’inverno non è mai freddo, grazie all’influenza del mare, la macchia mediterranea crea effluvi suggestivi, grazie al corbezzolo, al mirto, all’euforbia, al lentisco, alla ginestra, al cisto e a piante come il cipresso e la quercia che ricoprono le alture retrostanti al paese. Le spiagge si susseguono sul litorale di San Teodoro per ben 37 Km, alternando sabbia fine a scogliere granitiche, sono 12 le spiagge di questo litorale, a 3 si accede direttamente dal paese, tra queste ricordiamo Cala Brandinchi, la Cinta e spiaggia Isuledda; gli arenili fanno parte della riserva naturale dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo.  L’offerta è davvero varia, anche per la possibilità di esperienze proposte, molto sport, relax, trekking e benessere.

  • Intrattenimento notturno e divertimento

Per quanto riguarda il divertimento e i locali notturni non mancano di certo, soprattutto in estate si trovano pub e vinerie, così come piano bar che ricordano i tempi andati. Inoltre nella stagione turistica si organizzano eventi e feste con musica live. Tra i locali più famosi ricordiamo, per gli appassionati del “ Grande fratello”il Pata Pata e  l’Ambra Night, non mancano ristoranti e pizzerie, dove si possono gustare i piatti locali.

  • Cibo e prodotti tipici

Lungo le vie del centro, alla sera si snoda un bellissimo mercatino dell’artigianato locale, dove si trova tutto ciò che è tipico della zona, dai cibi ai manufatti. I ristoratori e soprattutto quelli agrituristici, propongono piatti del posto, semplici ma ricchi di gusto e sapore. Non mancheranno sulle tavole, la famosa zuppa gallurese, un primo piatto a base di pane e brodo di carne, la mazza frìssa, delicatissimo con semola e panna e servito con il miele. E poi il pesce…immancabile e freschissimo, lo troviamo cucinato da solo o nell’ottima zuppa, l’aragosta, la cernia, l’orata, ma anche l’attinia fritta e tanto altro pesce pregiato, inoltre, grazie alla zona lagunare si possono gustare ostriche e bottarga. Non mancate di assaggiare i dolci, delicati e sfiziosi, a base di mandorle, miele, formaggio e scorza di arancia, il tutto ben annaffiato dagli ottimi vini locali.

  • Dove alloggiare per rimanere in zona

Alloggiare a San Teodoro non è certo difficile, la grande varietà d’ offerta consente ad ogni turista di trovare la sistemazione più adatta alle sue esigenze, riuscendo così a soddisfare il visitatore con buona disponibilità finanziaria e anche chi si accontenta di una sistemazione più modesta. Si possono trovare alberghi ed hotel, b&b e alloggi in affitto vicino alle spiagge o verso lo stagno.

  • Come Raggiungere

San Teodoro si raggiunge comodamente da Olbia, dove si arriva con l’aereo o la nave, qui si possono poi utilizzare i mezzi di trasporto pubblici o i mezzi propri, eventualmente anche presi a nolo sul posto. È ben collegato anche agli aeroporti di Alghero e Cagliari.

  • Come spostarsi  in zona

Per godere al meglio del meraviglioso luogo è consigliato muoversi con un’auto, con una moto o quad proprio, i mezzi pubblici non riescono a coprire tutta la zona in modo completo, La grande varietà di spiagge, di colline, di zone umide, estremamente interessanti e suggestivi, si possono visitare solo raggiungendoli in autonomia.  Non solo, a volte anche da terra non si possono scoprire alcuni punti di grande suggestione, per questo molte ditte locali affittano piccole imbarcazioni e organizzano mini tour in battello, con discesa nelle calette più significative sul litorale e sull’Isola di Tavolara.

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(1) Reader Comment

  1. Enrico
    14/08/2015 at 4:42 pm

    In modo conciso e al punto. Saluti!

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